Fisco: commercialisti, e-fattura sia graduale, o disagi ai Professionisti


Introduzione “graduale” dell’obbligo di fatturazione elettronica (previsto tra privati dal primo gennaio 2019), perche’ “molti contribuenti e microimprese non sono pronti” sotto il profilo tecnologico, e si immaginano, percio’, probabili “disagi” in piu’ parti del nostro tessuto economico. E’ l’avvertimento lanciato dai commercialisti italiani, rappresentati dal consigliere nazionale Maurizio Grosso e dal presidente del sindacato Anc (Associazione nazionale dei commercialisti) Marco Cuchel, intervenuti nel pomeriggio, nella sala stampa della Camera dei deputati, ad una conferenza promossa dal gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, che ha illustrato la propria proposta di modifica della norma che imporra’, tra circa 40 giorni, l’uso della e-fattura. Il testo di FdI, finalizzato, si legge, ad “evitare i piu’ che probabili rischi di blocchi informatici, o altri disservizi che deriverebbero dall’introduzione dell’obbligo dal primo gennaio per i contribuenti”, prevede una messa in opera progressiva del vincolo, poiche’ si stabilisce l’obbligatorieta’ “per le fatture emesse a partire dal primo gennaio 2019, per le societa’ quotate in borsa e per gli altri soggetti con piu’ di 250 dipendenti” mentre, negli anni a venire (fino al 2022), viene proposta una gradualita’ che andra’ via via a comprendere i soggetti piu’ piccoli fra i privati e le piccole imprese.

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