IL SISTEMA DI EMISSIONE DELLA FATTURA

Secondo molte associazioni di categoria e molti professionisti il software gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate risulta essere molto farraginoso, costringe l’utente a compiere una serie di passaggi prima di arrivare all’emissione della fattura. Nonostante sia un software di un Ente pubblico che conosce benissimo (o almeno dovrebbe!) tutti i dati delle imprese, chi emette la fattura deve anche farsi carico di reperire dati aggiuntivi come la pec o il codice identificativo dell’azienda, se i sistemi e le basi di dati dello Stato fossero tra loro integrati basterebbe inserire il codice fiscale o la partita iva e tutti i dati sarebbero popolati in automatico.

Ma la criticità maggiore del sistema messo a disposizione dal fisco è rappresentata dall’impossibilità di integrarlo con i sistemi gestionali delle aziende, rendendo ancora più difficile gli adempimenti fiscali e contabili, mentre le software house mettono a disposizione un sistema gestionale completo che emette in maniera facile e diretta la fattura elettronica.

Ma è evidente che scegliere una soluzione messa a disposizione da un privato rappresenta un costo aggiuntivo per l’azienda.

Qualora non si voglia utilizzare lo SDI – il Sistema d’Interscambio dell’Agenzia dell’Entrate – i costi da sostenere sono:

1) Canone di attivazione del servizio: ossia il programma o software da

usare per la creazione, la gestione e la trasmissione della fatturazione

elettronica

2) Il certificato della Firma digitale

3) Trasmissione della fattura con firma digitale

4) Visualizzazione e possibile integrazione delle e-fatture

5) L’apposizione della marcatura temporale

6) Conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche che per legge ha

durata di 10 anni

Ovviamente l’eventuale spesa aumenta se viene gestita autonomamente o

attraverso un commercialista

La fatturazione elettronica è un’innovazione importante ma non può diventare un modo per vessare ulteriormente le aziende – in particolare le PMI – con adempimenti economici e burocratici ulteriori.

Inoltre, e soprattutto, in un sistema socioeconomico come il nostro è necessario prevedere un iter nell’introduzione dell’obbligo meno rigido e maggiormente concordato con i rappresentanti delle categorie coinvolte.

Con la scusa di voler combattere l’evasione fiscale lo Stato continua a tartassare le imprese, caricandole di ulteriori costi e adempimenti burocratici, ma la fatturazione elettronica non colpisce chi evade, perché chi evade continuerà a farlo senza problemi. Si continua poi a puntare il dito sulla presunta evasione dei piccoli ma non si vanno mai a colpire i grandi evasori, ovvero tutti quei gruppi bancari e finanziari che ogni anno inviano i soldi nei paradisi fiscali.